Installazione sonora con Pietra di Castellavazzo alla Galleria Massimodeluca

Il 16 gennaio 2014 è stata inaugurata, nella Galleria Massimodeluca a Mestre (Ve), la mostra "Tanto tempo fa, quando la terra era piatta".
Il titolo deriva da un libro per bambini del 1979, scritto da Paolo Caboara con illustrazioni di Aimone Sambuy e una speciale assistenza grafica di Bruno Munari, una raccolta di leggende africane che raccontano la nascita delle montagne, la storia del sole e la scoperta del fuoco.

La mostra, curata da Alice Ginaldi, è "un dialogo biunivoco sul paesaggio e sulla lettura che ne riceviamo" di Giusy Pirrotta ed Elisa Strinna. Queste due artiste hanno allestito due proposte specifiche e indipendenti sul tema della traduzione estetica del paesaggio. In particolare, Giusy Pirrotta, indaga sulla luce e sulla sua composizione cromatica mediante un'installazione che mette insieme rosso, verde e blu, in una sintesi additiva. Elisa Strinna, in collaborazione con l'artista Elena Mazzi, presenta il progetto "Articolazioni oltre il linguaggio. La materia, il suo ritmo e le sue declinazioni", che consiste in due interventi che dialogano all'interno di un unico spazio basandosi sulla ri-codificazione linguistica del tempo attraverso la materia naturale filtrata dal codice sonoro "artificiale". Dall'incontro di un'installazione sonora costituita da Pietra di Castellavazzo, ferro ed un apposito congegno tecnologico ispirato dalla tecnologia dei giradischi, ed una performance vocale che reinterpreta una partitura ricavata dai grafici dell'andamento della borsa, si producono sonorità inedite che indagano le infinite sfaccettature del rapporto tra uomo e natura.

L'esposizione continuerà fino al 28 febbraio 2014.

Per informazioni su orari e mostra:

http://www.massimodeluca.it

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